Il tartufo italiano, autentico e contemporaneo
Dal 1975 trasformiamo il tartufo in nuove esperienze gastronomiche, tra tradizione e innovazione.
Il tartufo italiano rappresenta una delle eccellenze più riconosciute della nostra tradizione gastronomica. Da più di cinquant’anni, Tartuflanghe reinterpreta questo ingrediente straordinario attraverso ricerca, artigianalità e contaminazione creativa.
Dalle colline delle Langhe, il cuore autentico del tartufo italiano
Dal 1975 selezioniamo e portiamo sulle tavole il tartufo fresco con passione e spirito pionieristico
Scelti ogni giorno dai migliori chef in oltre 60 Paesi nel mondo
Cinque linee pensate per raccontare una storia di gusto e creatività.
I nostri prodotti racchiudono la nostra filosofia: un’attenzione costante all’innovazione e alla qualità artigianale.
La linea di Specialità al Tartufo Retail per i negozi specializzati, Food Service per l’hotellerie e la ristorazione, Praline Trifulòt, piccoli tartufi dolci che uniscono gusto e originalità, Tartufo Fresco per il prodotto in purezza e Bistrot 75 per le specialità senza tartufo.
Esistono 63 specie di tartufo in natura, ma solo 9 sono commestibili e 3 quelle più utilizzate in cucina
30 ETTARI DI TARTUFAIE
3 TIPOLOGIE DI TARTUFO COLTIVATE
Scopri le tipologie di tartufo e le differenze tra tartufo bianco e nero, fino ai metodi per riconoscerli, conservarli e utilizzarli in cucina. Approfondisci il tartufo bianco d’Alba, il più raro e aromatico, e il tartufo nero pregiato, ideale per ricette quotidiane di grande personalità.
Rimani aggiornato su tutto ciò che ruota attorno al tartufo
Il Magazine Tartuflanghe raccoglie approfondimenti, ricette, curiosità e storie di prodotto dedicati al mondo del tartufo, alla cultura gastronomica delle Langhe e all’innovazione in cucina.
SCOPRI IL MAGAZINEScopri tutte le risposte alle domande più comuni
Dal tartufo bianco al tartufo nero, dalla conservazione agli abbinamenti, qui trovi risposte semplici e affidabili alle domande più frequenti.
Il Tartufo Bianco d’Alba e il tartufo nero si distinguono per profilo aromatico, periodo di raccolta e modalità d’uso in cucina. Il bianco è più raro, intensamente profumato e viene valorizzato soprattutto a crudo, affettato su piatti caldi che ne esaltano il profumo. Il nero, nelle sue varietà più pregiate, ha un carattere più delicato e versatile, adatto sia a preparazioni a crudo sia a ricette che prevedono una leggera cottura.
Il tartufo fresco va conservato in frigorifero, idealmente tra i 2°C e i 4°C. Avvolgilo in carta assorbente non profumata e chiudilo in un contenitore di vetro o plastica ermetico. Cambia la carta ogni giorno per evitare umidità e muffe. Non va congelato e non deve essere lasciato in ambienti umidi o aperti. Per apprezzarne al meglio il profumo, consumalo entro 4-5 giorni dall’acquisto.
I migliori abbinamenti sono quelli costruiti su basi semplici e ben equilibrate. Uova, pasta fresca, risotti, formaggi, fondute, carpacci e insalata di funghi sono ottimi alleati, perché accompagnano il tartufo senza sovrastarlo.